“Mostre al Museo” – anno 2023
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Raccolta d’immagini delle nove mostre
Ottavo anno di “Mostre al museo”
Prima mostra
“I Portoni”
Marzo 2023
Associazione Culturale Fotografica ASSEFOCAL
La Mostra I PORTONI è stata realizzata dall’Associazione Culturale Fotografica ASSEFOCALE nell’anno 2015 presentata per la prima volta negli spazi espositivi a San Vittore Olona durante EXPO 2015 .
Negli anni successivi altre realtà del Territorio hanno voluto condividerne la visione ricevendone ottimi consensi e positivi riscontri .
Nelle propositi dell’Associazione ASSEFOCALE si individua l’intenzione di definire, attraverso dimensioni, decorazioni e contesto architettonico, lo stato sociale dei proprietari.
In quei luoghi si scorge la simbologia della percorrenza come della breve sosta, il passaggio da una condizione pubblica a quella privata, celando talvolta storie piene di racconti ormai svaniti .
Oltre agli aspetti ideali, gli Autori, riservano una raffinata attenzione alle inquadrature e ai differenti aspetti cromatici, perfettamente resi dalla cura con cui è stato concepito l’allestimento.
“Questa mostra” sottolinea il Presidente Beppe Fierro non intende avere esclusivamente un intento espositivo, ma è un esplicito invito alla popolazione ad una attiva e costante partecipazione, anche con proposte, alle attività culturali che si svolgeranno presso la nostra Associazione, insomma è una cordiale esortazione a varcare I Portoni e condividere insieme storie ed esperienze fotografiche diverse ed affascinanti.
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Seconda mostra
“ENERGIE…Ora con i miei occhi”
Aprile 2023
Fabiana MARASCA nasce a Napoli nel 1980.
Studia presso l’Istituto d’Arte Filippo Palizzi di Napoli e dal 1999 in possesso del diploma “Arte della Ceramica”, inizia a operare tra Napoli, Padova, Perugia, Milano e Caserta.
Perfeziona gli studi, seguendo un corso biennale di restauro. Ama utilizzare in PREVALENZA colori caldi ispirandosi alla natura, alla vita e all’amore.
La sua personalità estroversa la spinge ad avvicinarsi da autodidatta ad altre forme d’arte come (poesia, pittura, gioielleria e decorazione su tessuto, legno, vetro) con tanta passione, rivelando il vero animo dell’artista.
Fabiana, partecipa a mostre ed eventi d’arte dal 2003 al 2022 con ben 16 tra mostre ed eventi, in giro per l’Italia.
Nel 2023 inizia un nuovo tour partendo, con una esposizione presso la villa corvini in quel di Parabiago provincia di Milano.
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Terza mostra
“L’arte dei suoi pensieri”
Maggio 2023
Esterino GALIMBERTI, nasce ad Arluno (MI) nel 1948.
Ha iniziato a dipingere da autodidatta, senza sapere nulla di storia dell’arte.
I suoi primi quadri erano paesaggi cubisti.
Studiando poi i grandi maestri del Rinascimento, affascinato dalla potenza di Michelangelo, dalla delicatezza di Raffaello, dallo sfumato di Leonardo passando dai colori freddi del Pontormo fino a Caravaggio si è dedicato subito alla figura.
Influenzato in seguito anche dalle atmosfere magiche ed enigmatiche di Giorgio De Chirico, dalle sue PIAZZE D’ITALIA e dai suoi MANICHINI, il paesaggio cubista lascia il posto ai monoliti, a simboleggiare grattacieli e città.
Le figure da principio erano senza capelli per mettere maggiormente in risalto il disagio di queste persone inserite in questi paesaggi freddi e inospitali.
Il risultato di questa ricerca è una pittura classica nella forma ma moderna nei contenuti.
Ha dipinto la sua ultima opera nel 2020. Il 10 novembre dello stesso anno l’artista è venuto a mancare, lasciando alla moglie e alle sue due figlie una preziosa eredità che continuerà ad essere valorizzata in varie mostre ed eventi.
Dicono di LUI
“Attraverso le tue opere abbiamo la possibilità di riviverti e di far ricordare a tutti non solo il tuo grande talento ma anche la bellissima persona che eri. Grazie per averci reso felici. Per sempre, tua moglie Laura e le tue figlie Sonia e Jessica.”
LUI diceva
“Ho sempre inteso dipingere non quello che vedo ma quello che penso. Spero con la mia pittura di suscitare una qualche EMOZIONE e degli stimoli per PENSARE. Pensare è un esercizio molto utile per mantenere la mente in allenamento. Farlo davanti a un bel dipinto mi sembra il modo migliore”.
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Quarta mostra
“La fotopittura”
Giugno 2023
Giorgio TRUCCO, nasce a San Vittore Olona (MI) nel 1950, residente a Barzago (LC).
Avendo in famiglia pittori come il nonno Pietro Dimi, il padre Oreste e il fratello Roberto, da allora ha dimostrato le sue capacità artistiche.
Inizia gli studi al Liceo Artistico di Brera (Milano), ma lo abbandona per dedicarsi alla fotografia. Frequenta la Milan School of Humanity e diventa fotografo professionista.
Attraverso la fotografia, con l’ausilio della tecnologia, da un’immagine fotografica o più immagini fotografiche, Giorgio Trucco crea un’immagine pittorica. Anche in alcune opere, di solito dipinge sull’immagine, cambiando il modo di trasformare la foto come se stesse dipingendo un quadro.
Ha partecipato a numerose mostre di pittura e fotografia, ottenendo numerosi premi e segnalazioni, e precisamente: nel 1967 – primo classificato al Premio Scout “Olivo d’Oro” per la PITTURA INTERNAZIONALE, nel 2010 secondo premio della giuria alla mostra LAGO d’Arte. Nel 1972 e nel 1974 ha partecipato con artisti di Legnano a mostre a Frankental (Germania) e Legnano (MI). Espone in diverse città del nord Italia, tra cui Buscate, Porto Ceresio, San Vittore Olona, Galbiate, Mazzo di Rho e Legnano.
Dal 2016-2019 espone a Roma, Milano, Bergamo, Firenze, Siracusa, Lucca, Trieste e Città del Messico. Nel 2018 espone all’Abazia di Chiaravalle (MI).
Dal 2019-2020 mostre collettive organizzate dal Dott. Giorgio Grasso a Venezia, Milano e Parma. Giorgio Trucco, utilizzando mezzi tecnologici, esamina e rivisita la realtà secondo il proprio umore.
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Quinta mostra
“Evoluzione dell’ombra”
Settembre 2023
Georgia Starec, Jaros Rebosolan, Leonardo Silvestri
Georgia STERC nasce a Venezia nel 1971, ma abita in provincia di Milano dall’età di 4 anni.
Consegue il diploma di Maturità Classica presso il Liceo Classico “C.Rebora” di Rho) per poi iscriversi alla Facoltà di Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova.
Dopo tre anni si iscrive alla Scuola Superiore d’Arte applicata all’Industria presso il Castello Sforzesco di Milano, dove frequenta il corso di illustrazione e fumetto tenuto da Roberta Ottolenghi, Pasquale Del Vecchio etc. “gli illustri dell’illustrazione”.
Dopo questa esperienza si interessa di pittura con pistola a spruzzo e nel 1995 si specializza in pittura con aerografo (segue un corso attivato dal C.E.P. di Bonola).
Nel 1996 la prima esperienza come “scenografa” al Mareitalia Village e al Camping Bellariva di Peschici (FG). Negli anni successivi collabora con alcune scuole e comuni alla realizzazione di scenografie per drammatizzazioni e serate.
Nel frattempo esegue dipinti, decorazioni e aerografie per privati e collabora con alcuni locali del milanese come body-painter. Nel 2000 costituisce la Artefatti, che si occupa principalmente di restauri e decorazioni murali di vario tipo, dall’affresco al trompe l’oeil alle imbiancature “artistiche” (ombreggiature, sfumature e sovrapposizioni di colori, mezzi di abbandono dell’omologazione e di stimolo alla fantasia).
È la volta di Jaros REBOSOLAN, della sua attenzione per l’ombra: l’ombra junghiana rimanda a quanto nella personalità non è consapevole.
Alla maschera. Il suo percorso? «Sono figlio d’arte e me la sono sempre sentita addosso, in casa, ma cercavo qualcosa che mi rispecchiasse. Avvicinarmi all’ombra come soggetto e non come accessorio, è stato un caso».
Cos’è per lei, intimamente? «Penso che sia mia, nostra custode, non cosa oscura: mostra le particolarità, le fa vedere. Un messaggero che tiene la tua personalità dall’inizio alla fine e lascia scegliere a te se entrarci o meno».
La tecnica? «Ho iniziato a dipingerle molto scure cercando di schiarirle con la tecnica della velatura, ricomponendo e scomponendo figure di altri pittori. Sono passato ai miei soggetti e l’ombra è diventata un tramite; dinamiche, geometrie, colorazioni diverse dal solito, una realtà da maneggiare con cura».
Ogni volta che torno trovo un Ticino un po’ cambiato. In Umbria lo sguardo va e va, sei circondato dal paesaggio.
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Sesta mostra
“Cromatismi Emozionali”
Ottobre 2023
Romina MANOLI, nasce a Bollate (MI), vive e lavora a Pogliano Milanese.
Intraprende gli studi artistici diplomandosi presso il Liceo Artistico Statale di Busto Arsizio (VA) e in arti figurative presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (MI).
In questi anni approfondisce la sua ricerca estetica ed espressiva attraverso la pittura che diventerà il suo canale principale di espressione.
Sperimenta varie tecniche pittoriche mescolando tecniche classiche e contemporanee, cercando di personalizzare un suo linguaggio formale con una tecnica mista a spatola, una tecnica corposa e materica che ricorda il fascino del muro antico.
La sua pittura tra l’informale e la figurazione si ispira alla figura femminile.
Figure di donne, sospese in uno spazio-tempo indefinito, dalle suggestive vibrazioni cromatiche, suggeriscono attraverso il ritratto femminile, emozioni e stati d’animo che appartengono all’universo interiore.
Dal 1993 ha inizio il suo percorso espositivo presentandosi a vari concorsi nazionali, mostre collettive e personali in spazi pubblici e privati.
Nel corso delle sue esperienze pittoriche sente l’esigenza di approcciare alla pittura murale eseguendo murales di scene figurative.
Le sue opere figurano in collezioni private sia in Italia che all’estero.
Negli ultimi anni ha creato un laboratorio di pittura dove insegna le varie tecniche artistiche.
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Settima mostra
“Immaginifica”
Novembre 2023
Michela MALANDRIN, artista ed insegnante, nasce a Castellanza (VA) nel 1974.
Vive e lavora a Gorla Maggiore (VA).
FORMAZIONE
Dopo essersi diplomata presso il “Liceo Artistico P. Candiani” di Busto Arsizio, frequenta
l’ Accademia di Belle Arti di Brera a Milano conseguendo il Diploma Accademico in Pittura.
ESPOSIZIONI
L’artista ha all’attivo un’ ampia attività espositiva , con numerose personali e collettive, presso spazi espositivi prestigiosi e Gallerie d’Arte sul territorio lombardo.
Qualche cenno….
La prima personale è stata inaugurata nel 2001 presso la Sala Mostre del Palazzo Comunale di Gorla Maggiore. Nel 2017, sempre a Gorla Maggiore, presso la Torre Colombera, ha allestito una mostra antologica curata per l’occasione dal critico d’arte Giorgio Fedeli.
Tra le collettive si ricorda l’importante mostra a Vanzaghello dal titolo “Volti”, curata dal professor Stefano Crespi. I curatori Luciana Schiroli e Giorgio Rota si sono più volte occupati del suo lavoro, inserendola nella rosa di artisti individuati per alcuni eventi organizzati a Varese, Ispra, Legnano e presso la Torre Colombera a Gorla Maggiore. I critici d’arte Teodosio e Giuseppe Martucci hanno selezionato le opere dell’artista per una collettiva allestita presso la “Galleria Arte-cultura” a Milano.
Ha partecipato ad eventi di carattere nazionale come l’EXPO-ARTE Montichiari (BR).
ATTIVITA’ E COMMITTENZE
L’artista ha eseguito numerose opere per privati ed enti pubblici, conservate in tutta Italia e all’estero.
L’opera “La Madonna del Sabato Santo”, pala d’altare di grandi dimensioni dipinta nel 2006, è conservata presso il Santuario di San Vitale a Gorla Maggiore.
Un’opera allegorica di grande formato è stata collocata nella Sala consiliare del Comune di Casalbeltrame (NO).
Le sue opere fanno parte della Collezione della Fondazione Torre Colombera (Gorla Maggiore) e della Famiglia Legnanese (Legnano).
DICONO DI LEI:
Negli anni, diversi critici d’arte e personalità del settore hanno scritto e parlato di lei; il suo nome è apparso su cataloghi, riviste del settore e giornali d’informazione; sono stati registrati da enti locali brevi servizi radiofonici e televisivi.
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Ottava mostra
“Dipinti e Opere in Resina”
Dicembre 2023
Luigi MENNELLA, nasce a Cava dei Tirreni il 21/06/1982 e cresce a Maiori, un piccolo paese della Costa D’Amalfi.
Luigi fin da piccolo, appassionato di disegno e pittura, frequenta l’Istituto Statale d’Arte F.Menna di Salerno, conseguendo la qualifica di Maestro d’Arte e il diploma In Arti Grafiche e Fotografia. Successivamente si appassiona alle tradizioni della sua Terra diventando socio espositore dell’A.I.A.P. (Associazione Italiana Amici del Presepio) sede di Napoli. Espone in varie Mostre del settore in tutta Italia come quella Internazionale di Arte Presepiale di Città di Castello, come scenografo Presepiale e miniaturista di cere. Riabbraccia, poi, la sua prima passione: la pittura, tutt’ora allievo del M Papa, Luigi cresce artisticamente attraverso una linea realista, il suo studio sull’anatomia e sul classicismo lo aiutano a farsi strada e a distinguersi attraverso un realismo naturalistico, il suo linguaggio artistico è gentile, discreto riconoscente ed essenziale, di tanto in tanto si distacca abbracciando anche il filone del surrealismo; in molte opere si evince un’interruzione della razionalità giungendo alla liberazione di tante convenzioni e sottolinea, mettendo in evidenza come d’altro canto i surrealisti, l’amore e il tempo, elementi intorno al quale ruotano tutti i fatti rilevanti dell’esistenza. Partecipa a Numerose collettive d’Arte e allo Spoleto Art Festival, attualmente impegnato in varie mostre collettive e personali. Come prima Esposizione sarà quella di Parabiago (Mi) presso la fondazione Culturale Carla Musazzi con l’Organizzazione artistica della Fondazione in collaborazione con la Critica D’arte Rosa Guadagno. Sempre pronto a sperimentare nuove tecniche Luigi utilizza svariati materiali (tra cui la resina) per la realizzazione dei suoi lavori, che mirano a trasmettere il più possibile un’emozione allo spettatore. Ciò che distingue Luigi da tanti altri artisti, è quello di partire da un unico disegno preparatorio, la nascita della sua opera nell’evoluzione e nel tempo non prevede più disegni preparatori, ma bensì uno solo, quello iniziale, l’evoluzione della tela e il suo cambiamento artistico avvengono attraverso e sulla tela stessa, l’opera dipinta non sarà mai uguale alla prima, ma bensì lui va a modificare direttamente sulla tela ampliandola e correggendola attraverso l’estro del momento. Non troveremo mai 2 o più studi preparatori perché l’evoluzione, lo sviluppo la crescita artistica avviene attraverso la tela stessa. Per questo motivo allegati ai dipinti di Luigi si troveranno fotografie del prima e del dopo ma nessun bozzetto; oserei definire un opera d’arte nell’arte, a mantenere la fama ci sarà l’unicum della tela ma l’evoluzione della fotografia, o meglio una fotografia preparatoria; è forse uno dei primi artisti che porterà con se l’uso della fotografia come disegno iniziale e preparatorio, non più bozzetti a matita o a carboncino, è in questo che si definisce la particolarità di Luigi Mennella.
La storia continua nel 2024…