“Mostre al Museo” – anno 2026

Undicesimo anno di “Mostre al museo”

Prima mostra

“Quando il ricamo diventa Arte”

Marzo 2026

L’ARMONIA DEL RICAMO è un’associazione amatoriale, ma inserita nel prestigioso circuito della Corporazione delle Arti, nata per far conoscere e diffondere la passione per il ricamo visto come arte, espressione di creatività.

Vogliamo condividere con il pubblico l’amore per la bellezza, per il colore, per l’eleganza e contemporaneamente favorire lo sviluppo della fantasia e della manualità in un ambiente simpatico e sereno. Talvolta ci ispiriamo alla natura, talvolta alle opere d’arte del passato, colorando le nostre giornate con mille immagini e mille sogni.

Durante i nostri incontri le idee, prima solo abbozzate, prendono forma, si materializzano sulla stoffa, poi il filo le disegna, aggiunge le sfumature, delinea i contorni e intanto si condivide la compagnia, “valore aggiunto” dei nostri ricami.

Lo scopo del laboratorio è realizzare i nostri corsi, aperti sia a chi è principiante, sia a chi sa già ricamare, ma desidera approfondire e conoscere tecniche nuove.

E’ molto importante dire che ogni allieva sviluppa un suo lavoro, diverso da quello di tutte le altre sia nel disegno che nella tecnica, ovviamente dopo averlo concordato con l’insegnante.

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 Seconda mostra

“Dalla Magia del Colore…alla Poesia del Bianco e Nero”

Aprile 2026

EMANUELA RAISI consegue il diploma di ceramista nel 1987 all’Istituto Ferrazzi. Cova di Milano dove apprende le tecniche di modellazione e decorazione della ceramica! Per completare la conoscenza della porcellana frequenta un seminario di ceramica presso la Fabbrica di Sargadelos Cervo in Galizia , dove si lavora il caolino estratto in loco! Nel 1988 viene insignita di un riconoscimento nell’ambito del concorso Dipingere la Ceramica della Regione Lombardia. Negli anni seguenti si dedica principalmente alla pittura su porcellana “terzo fuoco” e ne porta la conoscenza al pubblico tramite mostre collettive o esposizioni artistiche all’aperto.
Con la maturità decide di sperimentare la tecnica del “tamponato” con i colori acrilici su legno! Tutto questo sempre nella ricerca costante della luce e delle sfumature del colore!!!

 

NADIA GUIDOLIN è nata e risiede a Legnano, dove si era trasferito il papà da Fortogna, una piccola frazione di Longarone (BL), con la valigia carica di sogni e di colori. Emigrò alcuni anni prima del DISASTRO DEL VAJONT DEL 1963.
Quando abitava ancora a Fortogna iniziò a dipingere e continuò, a Legnano, per tutta la vita. Fin da bambina ho subito il fascino dei quadri del papà, primo fra tutti il suo “PRIMO” dipinto che realizzò a 19 anni, ritraendo le rose che la sua mamma aveva raccolto in giardino, quelle rose che smisero di fiorire dopo l’immane tragedia…

Mi perdevo, osservando il quadro, tra le sfumature di quei petali… Da quelle corolle è “sbocciata” la mia passione per l’arte. Da ragazza iniziai a dipingere e partecipai ad un concorso di disegno, organizzato da una rivista, classificandomi al 1° posto.

Trascorsi lunghi periodi nel territorio bellunese che diventò, in seguito, fonte di ispirazione. Diventai insegnante e cercai di trasmettere ai miei alunni la passione per l’arte. In età matura, per circa un anno, seguii un corso di disegno e pittura, a Legnano, dal Maestro Santo Nania e partecipai ad una mostra collettiva da Lui organizzata.

Mi considero una persona creativa, interessata a diverse forme di espressione. Mi ha sempre guidato una visione poetica del mondo, sia nel rielaborare opere e immagini con varie tecniche, sia nelle nuove creazioni. In seguito iniziai a sperimentare il “bianco e nero” per far trasparire la nostalgia, pensando al territorio bellunese dove ritrovavo, ogni volta, le radici della mia identità. Ho continuato con questa tecnica. Togliendo il colore, risaltano le linee, i contrasti tra le luci e le ombre, dove “abitano” le emozioni più profonde. Cerco di vedere, oltre gli strati di colore, i paesaggi, i volti nella loro essenza e disegnarne l’anima…
L’ultimo mio lavoro:”LA ROSA DI BARP”.
Dalle ROSE DI LONGARONE…alla ROSA DI BARP per farle rivivere!

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Terza mostra

“Sensazioni della Quotidianità”

Maggio 2026

Autore di lunga carriera, EGIDIO PENNINI, nato nel 1945 in provincia di Ferrara, racconta con i suoi dipinti quello che vive e che vede nella realtà. Troviamo, nelle sue opere, chiari riferimenti a grandi Maestri dell’arte, probabilmente non consci, frutto di uno studio da autodidatta molto appassionato. Fin dalla giovane età infatti, l’amore per l’arte ha segnato il percorso di Pennini, portandolo a non abbandonare mai l’innata propensione verso l’espressione artistica, seppur la vita professionale l’abbiano portato ad esplorare anche altri ambiti.
Su queste pagine di BIANCOSCURO abbiamo la possibilità di ammirare due opere di Egidio Pennini, evocative sentimenti contrastanti, ma nelle quali la mano ed il tratto rendono assolutamente riconoscibile l’autore emiliano (ma ormai lombardo di adozione). A destra, un olio con il consueto paesaggio urbano variopinto a mostrare le diversità delle persone che lo abitano, nel momento del tramonto. Ma quando tutto dovrebbe essere accarezzato dalla gentile luce del crepuscolo, ecco che il cielo si riempie di nuvole inquietanti, grigie e minacciose. Pennini dipinge racconti molto attuali, e anche con questa opera coglie l’occasione di mostrare come “qualcosa” di fosco e grigio possa arrivare a coprire tutti i “colori” della nostra vita. La seconda opera proposta invece, immerge in tutt’altra atmosfera: il momento del risveglio della cittadina, quelle prime luci dell’alba che rischiarano il cielo spazzando il buio della notte. In questo acrilico di recente fattura, riferimenti cromatici e simbolici, il “canto del gallo” (che sentiamo perfettamente) ed il nuovo giorno che ha inizio, portando con sè la speranza di momenti migliori.

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Quarta mostra

“La Realtà del Quotidiano

Giugno 2026

ALESSANDRO SGANGA nasce a Legnano e fin da bambino mostra uno spiccato senso per il disegno e la pittura. Amante del realismo figurativo, nel corso della vita realizzo le mie opere da autodidatta.
Gli impegni lavorativi sono molti e solo arrivato alla pensione decido di dare libero sfogo alla mia arte e mi iscrivo ai laboratori artistici presso la “UALZ” (università della terza età) di Legnano dove conosco il maestro Dario Zalunardo. Attraverso lo studio e la guida di Dario finalmente apprendo le prime nozioni ‘scolastiche’ sul disegno e sulla pittura.

Nelle mie opere mi piace rappresentare attimi di vita quotidiana, con uno sguardo rivolto alla leggerezza delle emozioni. Il mio scopo è proprio quello di portare chi le guarda ad ammirare la realtà che rappresentano, quella che poi io, con la mia arte, riporto sulla tela.
È come in un detto che sostiene che la bellezza artistica è una bellezza “generata”, fatta dai più svariati colori e dalle molteplici emozioni.
Quindi, a questo punto…….Benvenuto nel “mio mondo”.
Alessandro

“Il Pittore Alessanro Sganga, con i suoi dipinti di genere figurativo, riesce a ricreare grazie ad una buona preparazione tecnica, l’atmosfera di una realtà dolce e delicata, dalle sfumature alle volte filtrate dalla visione di una realtà, che conserva nei ricordi di ciò che vive. Utilizza le tecniche dell’acrilico e dell’olio con raffinatezza.”
   Dario Zalunardo

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La storia continua nel 2027…