La Battaglia di Parabiago
– voluta da Monsignor Marco Ceriani e dal Signor Franco Zanotta –
1. Domenica 21 febbraio, 1339 campo a est di Parabiago, nei pressi del villaggio pone la scena a ridosso del fiume Olona.
2. La battaglia si svolge in tre diversi scontri: nel primo, durante le prime ore del mattino, Lodrisio sconfigge le avanguardie milanesi posizionate in un campo nei pressi di Parabiago, accerchiandole con una manovra a tenaglia, scendendo da Canegrate con tre colonne diverse; nel secondo scontro il grosso dell’esercito milanese, guidato da Luchino Visconti, viene sconfitto da Lodrisio (grazie all’azione del Malaerba, comandante svizzero) e Luchino viene catturato; infine nel terzo scontro le retroguardie milanesi formate dagli alleati (tra i quali Ferrara, Savoia, Monferrato, Aquileia … ), sconfiggono Lodrisio Visconti.
3. Il motto dei milanesi era “Miles sancti Ambrosi”, quello della compagnia di San Giorgio e degli svizzeri guidati da Lodrisio era “Rithband Einrich”.
4. Claudio Cavalleri pone il campo della battaglia nel punto dove viene catturato e legato a un olmo Luchino, per umiliarlo: questo avviene al termine della seconda ondata.
5. Il terzo scontro avviene nel pomeriggio, forse due/tre ore dopo il mezzogiorno, nel campo i morti dei due precedenti scontri.
6. Di fronte ai milanesi, la compagnia di San Giorgio formata da veronesi e mercenari svizzeri, guidata da Lodrisio Visconti e dai suoi capitani, tra i quali il già citato Malerba.
7. Quindi, la scena riprodotta nel plastico è il terzo scontro: lo testimonia la presenza di Sant’Ambrogio a cavallo davanti ai milanesi, per sferzare gli invasori.
Alla prossima storia…